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ATTIVITA' IRRIGUA

 

 

•1.      CENNI SUL TERRITORIO E SUGLI IMPIANTI IRRIGUI

 

Nel settore irriguo il Consorzio, su concessione del Ministero e della Regione, con inizio dagli anni settanta, ha realizzato impianti d'irrigazione collettiva che prevedono l'attrezzamento complessivo di circa ha 20.000.

Nella situazione attuale il prelievo dell'acqua per l'uso irriguo avviene dal Tevere, mediante impianti di sollevamento situati in vari punti del fiume, impianti che possiedono una capacità di aggottamento complessiva di oltre 20.000 litri al secondo.

Il trasporto dell'acqua è assicurato o da canali aperti o da tubazioni, a partire dalle quali ha luogo la distribuzione vera e propria agli utenti agricoltori.

L'acqua viene prelevata con sistemi di paratoie e misuratori di portata, per quanto riguarda i canali aperti, a mezzo di idranti e apparecchiature conta-limitatrici per le reti in pressione.

I sistemi irrigui più moderni utilizzano condotte per il trasporto e per la distribuzione, entro le quali l'acqua scorre in pressione e dalle quali condotte ha luogo l'erogazione agli utenti, attraverso apposite opere di presa e di misura automatica.

 

Nel passato sono stati condotti in modo sistematico studi ed attivate iniziative, che hanno consentito di identificare nelle acque fluenti del Tevere e dell'Arrone le risorse idriche suscettibili di utilizzazione collettiva.

La zona del comprensorio dove si utilizza principalmente tale risorsa è quella in Destra Tevere, costituita dalla vasta estensione pianeggiante che si sviluppa a tergo dell'Aereoporto di Fiumicino lungo la via Aurelia fino a Santa Severa.

Lo schema principale per la rete di adduzione dell'intero comprensorio irriguo in Destra Tevere (circa 16.000 ha) fa capo all'opera di presa di Ponte Galeria.

Un canale adduttore a pelo libero, che si snoda ai piedi delle colline della zona Magliana, dello sviluppo complessivo di circa 15 km, alimenta attualmente a pelo libero le varie utenze di Maccarese (circa 4.000 ha), l'impianto di sollevamento collinare di Monti Sallustri (circa 2.000 ha); le acque vengono quindi risollevate all'impianto di Castel di Guido e riversate nel canale "F" a pelo libero, dello sviluppo complessivo di circa 15 km, al termine del quale deriva l'impianto di sollevamento di Monti dell'Ara, a servizio dell'impianto Palidoro - S.Severa (circa 10.000 ha).

 

Nel dettaglio gli impianti sono costituiti:

 

a) Bacino Palidoro - S. Severa ( ha 11.250):

IL Comprensorio è costituito da una vasta estensione pianeggiante di circa 10.000 ha che si sviluppa lungo la Via Aurelia Tra Palidoro e S. Severa. Tale comprensorio è poco acclive e leggermente degradante verso il mare; i terreni che lo comprendono hanno una buona fertilità e, ben serviti da arterie stradali e vicini a grandi centri di consumo, sono suscettibili con la irrigazione di profondo potenziamento produttivo.

L'impianto funziona alla domanda, con consegna dell'acqua agli idranti posti in tutte le aziende con la pressione media di 6 atm. La dotazione stagionale media di acqua è prevista in m3 3500 per ha catastale (m3 4000 per ha S.A.U.).

Il comprensorio Palidoro - S.Severa è stato attrezzato ed è in corso di attrezzamento per circa il 77%, pari a circa 7.700 ha catastali.

 

 

 

b) Impianto irrigazione con acque del fiume Arrone (ha 1000)

L'impianto, in esercizio dal 1985, riguarda la Media Valle del fiume Arrone e dei terreni alti limitrofi, su un comprensorio di ha 1.000 catastali di ottimi terreni, alla cui irrigazione può destinarsi una disponibilità di acqua di 300 l/s prelevabile da detto corso d'acqua.

La rete di adduzione e distribuzione è completamente tubata; l'impianto, che serve oltre 90 imprenditori agricoli, quasi tutti ex-assegnatari dell'Ente Maremma o affittuari dell'ex Pio Istituto S. Spirito, è automatizzato, con esercizio alla domanda per l'irrigazione ad aspersione con una pressione media agli idranti di atm. 4,5.

L'impianto, bivalente, consente anche l'irrigazione ad aspersione superficiale.

 

c) Bacino di Maccarese  (ha 7.400) :

L'impianto irriguo preleva le acque del Tevere mediante l'impianto Ponte Galeria e le immette nel Canale Principale d'irrigazione «A» che alimenta tutta la piana di Maccarese a tergo dell'Aeroporto. Maccarese e Pagliete sono alimentate a pelo libero con canalette e la zona collinare di Monti Sallustri in pressione.

 

d) Bacino di  Ostia e Isola Sacra (ha 3750) :

L'impianto preleva le acque dal Tevere e le immette nei canali Dragoncello e Lingua, da cui vengono attinte mediante opere di presa, provviste di misuratori a risalto.

 

 

•2.      SITUAZIONE AGRICOLA ED IRRIGUA ATTUALE

 

 

L'azione consortile in questo settore è orientata a salvaguardare la vocazione agricola delle aree di pianura, avendo come finalità non tanto l'incremento delle produzioni, quanto la eliminazione della loro aleatorietà, attraverso la razionalizzazione degli impianti esistenti.

Il completamento, la razionalizzazione degli impianti esistenti e le nuove opere seguono le seguenti direttive:

  • - garantire il massimo risparmio delle risorse idriche;
  • - garantire il massimo risparmio energetico nell'adduzione e distribuzione dell'acqua;
  • - garantire la massima economicità di gestione;
  • - favorire l'adozione dei tecniche irrigue che rispondano a criteri di elasticità, in vista di possibili cambiamenti tecnologici;
  • - favorire l'adozione di tecniche che abbiano minor impatto ambientale.

 

Sono privilegiate le iniziative mirate al completamento di impianti esistenti o all'ammodernamento degli impianti con reti a canaletta.

 

 

3. PROGRAMMA DI VALORIZZAZIONE IRRIGUO - FINALITA' SPECIFICHE

 

 

Il Consorzio assegna all'irrigazione un'importanza basilare per lo sviluppo del settore agricolo non solo per le convenienze di carattere privato, ma anche e soprattutto perché fortemente indirizzata verso obiettivi di interesse collettivo.

Il Consorzio ipotizza la possibilità di estendere l'irrigazione a ulteriori superfici, mediante:

  • - completamento degli interventi in corso;
  • - riordino delle attuali utenze;
  • - ammodernamento delle vecchie irrigazioni a scorrimento.

 

Tuttavia occorre considerare con prudenza tale possibilità e incentivare l'estensione dell'irrigazione a quelle zone nelle quali si realizzino produzioni di pregio, che non determinino pesantezza dei mercati e produzioni eccedenti.

La recente evoluzione della politica agricola comunitaria pone al centro dell'iniziativa pubblica nel settore non già l'aumento delle produzioni quanto il miglioramento della loro redditività, da perseguire attraverso un uso più razionale dei fattori e delle risorse naturali, al fine di garantire la continuità dell'attività agricola, anche come mezzo di tutela dell'ambiente naturale e dell'assetto socio-economico.

A titolo di esempio si evidenzia l'importanza di alcune aree nei confronti del sistema produttivo nazionale:

  • - la piana di Maccarese che costituisce una delle zone di maggiore produzione nazionale di carote;
  • - la zona di Torreimpietra che con la produzione di foraggio alimenta uno dei maggiori sistemi di produzione italiano di latte;
  • - la zona di Cerveteri nota per la produzione di vini doc.

L'irrigazione rappresenta al riguardo uno dei fattori che possono contribuire a garantire la redditività delle produzioni.

 

In tale direzione il Consorzio ha predisposto la progettazione dei seguenti interventi di attrezzamento irriguo:

 

•3.1.            Zona nord in agro di Cerveteri, località il Sasso (4° lotto - 2° stralcio - 2° substralcio) per il completamento dello schema di adduzione e di compenso dei volumi, nonché per l'attrezzamento di ulteriori 600 ettari circa, in prosecuzione dell'impianto esistente, per un costo di  € 13.721.000.

            Il progetto è stato approvato, ha ottenuto il finanziamento dal Ministero per le Politiche Agricole ed è in corso la procedura di gara per l'affidamento dei lavori.

 

•3.2.            Zona collinare a Nord di Roma, per circa 1.000 ettari,  in agro di Cerveteri e in dettaglio delle aree a forte vocazione viticola, per un importo complessivo di circa € 10.641.000.

            L'Amministrazione Consortile, all'inizio del 1999, ha programmato l'attrezzamento del comprensorio irriguo in agro di Cerveteri, nella zona compresa tra le quote 75 e 100 m s.m., tra gli abitati di Cerveteri a nord-est e Valcanneto ad ovest, in località Valle della Mola, Polledrara, Macchia della Signora, Porrazzetta, Carlottine.

            Nella suddetta area non esistono risorse idriche locali idonee a soddisfare la richiesta irrigua degli agricoltori locali.

 

•3.3.            Zona collinare a Nord di Roma, per circa 1.000 ettari,  in agro di Cerveteri e in dettaglio delle aree a forte vocazione viticola, per un importo complessivo di circa € 10.641.000.

            L'Amministrazione Consortile, all'inizio del 1999, ha programmato l'attrezzamento del comprensorio irriguo in agro di Cerveteri, nella zona compresa tra le quote 75 e 100 m s.m., tra gli abitati di Cerveteri a nord-est e Valcanneto ad ovest, in località Valle della Mola, Polledrara, Macchia della Signora, Porrazzetta, Carlottine.

            Nella suddetta area non esistono risorse idriche locali idonee a soddisfare la richiesta irrigua degli agricoltori locali.

 

3.4.      Zona nord in direzione S. Severa per ulteriori 1.000 ettari circa, in prosecuzione dell'impianto esistente, per un costo presunto di  € 15.000.000.

            L'intervento costituisce il completamento dell'impianto generale, a servizio delle aree collinari di S.Severa, dove esiste una importante attività floro-vivaistica in serra.

 

3.5.      Completamento di impianti già in esercizio, mediante modesti interventi di razionalizzazione impiantistica e di ristrutturazione manufatti.

 

Trattasi in particolare:

 

•a)      Opera di presa sul f. Arrone, in località Maccarese, per un aportata di circa 1.000 l/s, al fine di consentire di ottimizzare l'uso irriguo dell'impianto, nel periodo autunno invernale.

L'importo presunto delle opere è di € 500.000=

 

 

•b)      Completamento della ristrutturazione del rivestimento cementizio, fortemente ammalorato, del Canale Principale di Irrigazione in Destra Tevere, che sottende l'omonimo comprensorio di circa 16.000 ha.

L'intervento di ristrutturazione si è avviato con un finanziamento del Ministero per le Politiche Agricole, che ha consentito la ristrutturazione di circa 5,5 km di canale su complessivi circa 11,5 km.

L'importo presunto delle opere è di € 2.500.000=

 

 

•c)      Ristrutturazione ed efficientamento degli esistenti impianti irrigui a canaletta in località Botte, Pagliete, Maccarese, Arroncino.

In molte zone la funzionalità delle opere risulta compromessa o non più rispondente alle reali esigenze di un'agricoltura moderna.

L'importo presunto delle opere è di € 500.000=

 

 

 
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