POSITIVE RISPOSTE DALLA REGIONE CON IL PSR FINANZIATI I PROGETTI DEL CONSORZIO DI BONIFICA TEVERE E AGRO ROMANO

La capacità progettuale del Consorzio  di Bonifica Tevere e Agro Romano é premiata anche dal Piano di sviluppo rurale (Psr) 2014/2020, infatti sono stati finanziati 2 progetti per un importo di 1.215.000 euro.

L’impianto idrovoro Bagnolo è preposto al sollevamento meccanico delle acque ad esso affluenti (quotidianamente quelle di falda ed in caso di pioggia quelle meteoriche) alla quota necessaria per il successivo scarico al Fiume Tevere.

Il territorio drenato dallo stesso impianto è sito nel Municipio X di Roma Capitale (fig. 1); in esso ricadono aziende agricole con presenza di strutture produttive funzionali all’attività agricola (serre, fienili, ricoveri per l’allevamento bestiame, ecc.) ed una zona densamente urbanizzata. Lo stesso territorio, inoltre, come indicato dall’Autorità di Bacino del Fiume Tevere nel Piano di gestione del rischio alluvioni, ricade in aree a pericolosità idraulica alta (P3) – alluvioni frequenti.

Il predetto territorio ricade, inoltre, nella Riserva Naturale Statale del Litorale Romano.

I gravissimi episodi legati al furto del rame, denunciati dal Consorzio in data 23.10.2014 presso la Stazione dei Carabinieri di Ostia Antica, riferimento prot. n° 5928 in pari data, hanno causato il completo danneggiamento di gran parte delle apparecchiature installate nell’impianto di che trattasi ed il conseguente fuori servizio dell’opera demaniale.

E' stato eseguito, pertanto, un primo intervento di installazione di apparecchiature elettromeccaniche e linee elettriche per il ripristino provvisorio dell'impianto idrovoro, autorizzato dalla Regione Lazio quale lavoro di somma urgenza ai sensi dell’art. 176 del Regolamento del Codice dei Contratti D.P.R. 207/2010 al fine di eliminare la situazione di incombente pericolo per la pubblica incolumità e pregiudizievoli conseguenze per le infrastrutture produttive, stradali e abitative della zona.

Si rende pertanto ora urgente e necessario procedere alle relative opere di ripristino definitivo della funzionalità dell’impianto in oggetto al fine di evitare i pregiudizievoli fuori servizio dell’impianto idrovoro.

L’intervento, urgente ed indifferibile, tendente a ripristinare la funzionalità dell’impianto idrovoro Bagnolo, prevede essenzialmente nei lavori in appalto le fasi lavorative appresso descritte:

1)       ripristino della funzionalità del quadro elettrico di bassa tensione di controllo e comando delle elettropompe;

2)        rimozione delle apparecchiature elettromeccaniche installate per il ripristino provvisorio;

3)        taratura delle protezioni e prove di funzionamento;

4)        collegamento cavi al gruppo elettrogeno;

5)        opere complementari.

L’importo complessivo dell’intervento ammonta a Euro 215.000,00

 

L’impianto Idrovoro Pagliete è ubicato nel Comune di Fiumicino, in località Maccarese ed è rappresentato nel Foglio n. 373114 della Cartografia Tecnica Regionale al 5.000. Catastalmente l’area interessata dalle nuove opere in progetto è individuata dalla particella n. 19 del Foglio n. 694 del Comune di Fiumicino/B.

Il bacino drenato presenta una superficie di circa 1.100 ha compresa fra il fiume Tre Denari a nord, il fiume Arrone a sud e ad est dalla ferrovia Roma-Pisa.

Il territorio drenato dallo stesso impianto è sito nel Comune di Fiumicino (ROMA); in esso ricadono aziende agricole con presenza di strutture produttive funzionali all’attività agricola (serre, fienili, ricoveri per l’allevamento bestiame, ecc.) ed una zona urbanizzata in corrispondenza dell’abitato di Maccarese e lungo viale Maria (abitazioni private, scuole pubbliche, ecc.).

Lo stesso territorio, inoltre, come indicato dalla Regione Lazio – Bacini Regionali nel Piano di gestione del rischio alluvioni, ricade in aree a pericolosità idraulica alta (P1) – alluvioni frequenti, in aree a pericolosità idraulica media (P2) – alluvioni poco frequenti ed aree a pericolosità idraulica bassa (P3) – alluvioni rare di estrema intensità (Figura 2).

Il predetto territorio ricade, inoltre, nella Riserva Naturale Statale del Litorale Romano (zone 1 e 2).

L'intervento prevede la realizzazione di un nuovo impianto che andrà ad affiancarsi a quello esistente. Le acque sollevate dal nuovo impianto troveranno recapito nella vasca di scarico/dissipazione esistente a valle dell’impianto in esercizio. Come anticipato l'intervento prevede la realizzazione di un nuovo impianto di sollevamento frazionato in 2 celle predisposte per l’alloggiamento di altrettante idrovore di portata nominale pari a 2000 l/s ciascuna in grado di elevare la capacità totale massima di sollevamento da 4700 a 8700 l/s. Il primo stralcio vedrà l’installazione di una sola pompa, rimandando l’installazione della seconda ad una fase successiva.

Dal punto di vista del funzionamento generale, una volta completato il nuovo impianto, le due stazioni di sollevamento potranno lavorare in parallelo in funzione delle esigenze idrauliche.

L’importo complessivo dell’intervento ammonta a Euro 1.000.000,00

L’impianto Idrovoro della Botte è ubicato nel Comune di Fiumicino ed è rappresentato nel Foglio n. 373151 della Cartografia Tecnica Regionale al 5.000. Catastalmente l’area interessata dalle opere di adeguamento è individuata dalla particella n. 101 del Foglio n. 717 del Comune di Fiumicino/B.

Il bacino drenato presenta una superficie di circa 640 ha compresa fra il fiume Arrone a nord, il Collettore gen. Delle Acque Alte (Canale “A” Principale) a sud e ad est dalla ferrovia Roma-Pisa, in esso ricadono aziende agricole con presenza di strutture produttive funzionali all’attività agricola (serre, fienili, ricoveri per l’allevamento bestiame, ecc.) ed una zona urbanizzata lungo viale di Porto (abitazioni private, scuole pubbliche, ecc.).

Lo stesso territorio, inoltre, come indicato dalla Regione Lazio – Bacini Regionali nel Piano di gestione del rischio alluvioni, ricade in gran parte in aree a pericolosità idraulica media (P2) – alluvioni poco frequenti ed aree a pericolosità idraulica bassa (P3) – alluvioni rare di estrema intensità.

Il predetto territorio ricade, inoltre, nella Riserva Naturale Statale del Litorale Romano (zone 1 e 2).

L'intervento prevede la istallazione negli alloggiamenti esistenti di 2 nuovi gruppi di sollevamento, che andranno ad affiancarsi a quello esistente. Le acque sollevate dal nuovo impianto troveranno recapito nel canale delle Acque Alte. Come anticipato, l'intervento prevede Ia istallazione di 2 nuovi gruppi di sollevamento costituiti con pompe ad asse verticale del tipo intubato con portata nominale pari a 400 l/s ciascuna e Pot. Nominale 44 kW, in grado di elevare la capacità totale nominale massima di sollevamento da 400 a 1800 l/s.

L’importo complessivo dell’intervento ammonta a Euro 670.000,00

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L’avvio di questi progetti consentirà un passo avanti nel percorso verso la più efficace tutela del territorio e della sua agricoltura di qualità, esposti ai rischi dei mutamenti climatici, spesso devastanti. Queste opere andranno ad arricchire il patrimonio strutturale che i  Consorzi di Bonifica – nella loro nuova dimensione di moderni protagonisti delle politiche attive di prevenzione del dissesto, gestione delle acque e sicurezza idraulica – mettono a disposizione della collettività. Grazie ai finanziamenti, sarà possibile implementare la dotazione di impianti funzionali per potenziare le attività di prevenzione e contenimento degli effetti di nuove, eventuali emergenze ambientali e climatiche che andrebbero ad impattare su un contesto dalla elevata fragilità idrogeologica.